MomandMe

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Ritratto creato da Francesca Mastracci. Guarda la legenda con cui è stato realizzato.

28° Giorno di lockdown

Intervista del 07/04/2020

Che emozioni stai provando?
Sospensione / Disorientamento
(come altri 18 humans)
Cosa provi se pensi al futuro?
Preoccupazione / Ansia
(come altri 13 humans)
Con chi trascorri questo periodo?
La mia famiglia
(come altri 40 humans)
Come stai in isolamento?
Sto bene con le persone con cui sono
(come altri 42 humans)
Come stai lavorando?
Lavoro da casa
(come altri 27 humans)
Sono cambiati i rapporti in casa?
Non sono cambiati
(come altri 42 humans)
Sono cambiati i rapporti esterni?
Non sono cambiati
(come altri 26 humans)
Questo periodo ti cambierà?
Sì, ma non so in che modo
(come altri 23 humans)
Questo periodo cambierà gli altri?
Credo di sì, ma non so in che modo
(come altri 30 humans)
Ti manca qualcosa?
Ti manca qualcuno?

Come una sfera scivola alla fine di un piano improvvisamente inclinato, ci siamo trovati tra di noi, ancora moglie e marito, mamma con figlia e figlio, figli con papà e fratelli tra loro, ma in un sistema di tempi, impegni e pensieri stravolto.

Dopo un primo periodo di alternanza tra uscire e non, sono poi sempre restata in casa, e continuo a farlo. Sono in casa con i miei due bambini, mio marito, con mia mamma e mio fratello che abitano sopra di me. Ognuno di noi sta reagendo a suo modo. Passiamo le giornate cercando di comporre il puzzle delle attività che di volta in volta si palesano: “Andrà tutto bene!” quasi non si sopporta più!

Quando esco, mi mantengo ad ampia distanza dagli “altri umani”: se capita di imbattermi con conoscenti, gesti segnaletici di mani, accenni di inchini e goffi sorrisi coperti da mascherina, che non sai mai se arrivano a destinazione se non grazie allo sguardo. In casa facciamo più attenzione a gesti quotidiani che prima più facilmente si sorvolavano, per il resto la situazione non è cambiata molto nei nostri rapporti.

In questo periodo mi sento “disorientata”. Questa sciagura mondiale è arrivata nella mia vita trovandomi  già emotivamente affaticata, e questo ha sicuramente aumentato la preoccupazione  e la tensione che stavo già vivendo a livello personale. Mi manca il poter uscire, mi manca la libertà di poter agire sulle mie questioni da affrontare  e mi pesa il sapere che dobbiamo stare attenti più del solito. Ho notato, invece, che non mi mancano affatto le persone che ero solita frequentare in questo periodo di vita. Sicuramente questa epidemia cambierà una parte della mia vita, ma per ora stento a decifrarla. Sono presa dal giorno per giorno, e non ho il diritto di concentrarmi sul futuro, non posso farlo ora, non posso abbandonarmi. So che ci saranno cambiamenti di abitudini, e  non mi turbano, piuttosto spero nei cambiamenti di rapporto tra le Nazioni che fisiologicamente questa disgrazia suggerisce, così come spero nella presa di coscienza sul cambio di governo della globalizzazione e dell’impatto ecologico. Ma temo che l’uomo non cambi natura.